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Immaginate di trovarvi a un punto della vita in cui il “mondo esterno” vi sembra invivibile, incomprensibile, avvilente. Che fare? Quante volte avete pensato al buen ritiro, alla possibilità di vivere la vita che avete sempre desiderato? “Cabin-Out Ortigia” è un progetto di Leonardo Caffo e Valentina Pappalardo che coinvolge il Made Program dell’Accademia di Belle Arti Rosario Gagliardi, la piattaforma curatoriale Waiting Posthuma, il Maniace Ortigia, e l’Assessorato alla Cultura della Città di Siracusa.

Un corso-laboratorio che culmina nella mostra-percorso a cura dell’architetto Valentina Pappalardo tra il Castello Maniace e la piazza d’Armi e quattro punti della città che ripropongono l’interpretazione di quattro capanne ispirate ad altrettanti “ritiri” dalla vita dei filosofi Thoreau e Wittgenstein, del matematico Ted Kaczynski, e dell’architetto Le Corbusier. Ortigia diventa così, con la sua struttura insulare ma collegata alla terra ferma, un territorio e piattaforma per esplorare i tipo di vita che potremmo scegliere se solo avessimo il coraggio di prendere sul serio quel sentimento di insoddisfazione che accompagna troppe delle nostre giornate.

Quattro punti dell’isola, per quattro capanne, con quattro significati diversi. La canna dell’Introspezione situata all’interno del Maniace Ortigia a ridosso delle mura del Castello Maniace, dalla quale partirà la mostra itinerante. La capanna del Ritiro, che fa da cornice alla Marina di Ortigia, galleggiando sul porto grande. La capanna della Guerra racchiusa all’interno dell’ex convento di San Francesco, restaurato da poco e sito in via Gargallo. Infine la capanna della Semplicità che chiuderà il percorso all’interno dell’Accademia delle Belle Arti Rosario Gagliardi.

Informazioni.

Corso di Eco-Design e Corso di Etica presso l’Accademia delle Belle Arti Rosario Gagliardi dal 4 al 21 dicembre.

Inaugurazione mostra e percorso, con DJ-Set: 21 dicembre.

Dettagli didattici:

L’ecologia non è soltanto una cornice interpretativa delle condizioni ambientali nata nella metà del 1800 quanto, soprattutto, un approccio metodologico e di lavoro che ha influenzato molte discipline comprese arte, architetture e design. Data questa premessa l’obiettivo del corso sarà quello di analizzare come il design, sia concettuale (filosofia) che effettivo, sia stato rivoluzionato dagli approcci ecologici alla percezione visiva (Gibson), dalla scoperta dell’uso e modifica di strumenti complessi da parte di altre specie animali, fino all’idea più recente che attraverso il design e l’architettura l’uomo possa recuperare il suo ruolo nella natura dopo la frattura seguita alle rivoluzioni industriali. Se è vero, come argomenta Wittgenstein, che ogni forma di vita ha bisogno di uno spazio per la vita, durante il corso si cercherà dunque di indagare quale spazio segue alla forma di vita umana dopo che l’ecologia come sistema metafisico è stato ampiamente accettato dalle scienze dure e umane contemporanee. Questa forma di vita post-ecologia è spesso definita “postumana”: entro questa ipotesi di lavoro si analizzerà il caso studio della “capanna”, nel suo design e nelle sue premesse teoriche, analizzandone alcune celebri nella storia dell’architettura e filosofia occidentale.

Programma

Le attività didattiche del 2° modulo del corso saranno articolate in 5 differenti momenti disciplinari:

1 – Ecologia e design concettuale

2-3 – Ecologia e design effettivo

4 – Postumano e capanna come caso studio

Public Program con

Franco La Cecla
Formafantasma
Fabio Granata
Mario Coppola
Parasite 2.0

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