Venerdi 18 Dicembre 2015 presso l’area 3 delle residenze BoCS di Cosenza, nella cornice dell’inaugurazione dei progetti della VII residenza, presentazione in anteprima assoluta del video FRICHE di Laura Cionci, Azzurra Muzzonigro, Alessandra Atzori per Waiting Posthuman e del progetto fotografico FRICHE di Laura Cionci.

FRICHE

-Ex-Fabbrica MANCUSO & FERRO-

Cosenza

Le Soglie Urbane sono spazi residuali, liminali, ambigui, instabili, mutevoli, contraddittori, in cui mondi diversi si incontrano. Le Soglie sono il Terzo Paesaggio di Gilles Clement: “spazi indecisi, senza funzione, che sono difficili da nominare”, che si trovano “ai margini” che “costituiscono un territorio di rifugio per la diversità”, e, in quanto tali, rappresentano un “frammento condiviso della coscienza collettiva”.

Il progetto prende il nome del luogo/soglia denominato “friche”, termine inventato da Gilles Clement per raccontare la storia di un territorio in uno specifico momento. La friche è il luogo utilizzato dall’uomo e in seguito abbandonato, riconquistato dalla natura: uno stato essenzialmente dinamico.

“Osservare un luogo conosciuto che volge all’abbandono conduce a porsi delle domande che si riferiscono tutte a una dinamica di trasformazione.” Dal concetto di friche scaturisce la ricerca dei luoghi “incolti”, “abbandonati” che prendono invece un ruolo positivo di ri-creare, proprio per questo loro stato.

Il corpo in questo caso entra a far parte del paesaggio, alcune volte si fonde con esso e quasi scompare, come un elemento di confine tra una soglia e l’altra: la natura e l’architettura. Luoghi che costituiscono un territorio di rifugio per la diversità. Ovunque, altrove, questa è scacciata.

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