La cultura può combattere il terrorismo?
L’arte può contrastare la violenza?

Sono le domande a cui la chiamata alle arti #FlorenceCalling, nata da un’ispirazione dell’arch. Stefano Boeri, cerca di dare risposta attraverso più di cinquanta progetti provenienti da tutto il mondo.

Le proposte sono state esposte e presentate venerdì 26 nel Refettorio del complesso di Santa Maria Novella di Firenze.

Tanti i progetti in concorso per proporre soluzioni innovative, sostenibili ed atte a migliorare la sicurezza delle città attraverso nuove forme di arte e architettura a protezione dei luoghi urbani, ma in grado allo stesso tempo di crearne di nuovi.

DomusGaia per #FlorenceCalling con “Il Giglio”

A rispondere alla chiamata alle arti, anche DomusGaia con “Il Giglio” un innovativo progetto architettonico su ispirazione artistica di Laura Cionci ed ingegnerizzazione di DomusGaia con la collaborazione del Ing. Loris Borean.

Il giglio rappresenta un nuovo concetto di spazio urbano, una stanza verde in grado di rimodellare le aree e allo stesso tempo in grado di creare un luogo nuovo in perfetta sinergia con il contesto urbano e architettonico.
La forma del giglio, chiaro richiamo alla tradizione toscana, si staglia nel contesto delimitando l’area e contenendo l’idea di un verde pubblico fruibile che offre un punto di vista differente sulla città.

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L’appello

L’inaugurazione della mostra si è svolta alla presenza del sindaco di Firenze Dario Nardella, del vice sindaco di Parigi e assessore all’urbanistica e architettura Jean Louis Missika che ha lanciato anche la nascita di un nuovo asse Firenze-Parigi inerente al tema della sicurezza cittadina.

Presente naturalmente anche l’architetto Stefano Boeri.

All’appello. rivolto ad aziende, scuole, progettisti, creativi e studi professionali, hanno risposto cittadini italiani ed internazionali con una vasta gamma di idee – alberi, panchine, grandi vasi, sculture, installazioni, luci tutti con un denominatore comune: essere portatori di nuove experiences in grado di migliorare la sicurezza e la fruibilità degli spazi urbani.

Il successo della consultazione dato dalle numerose proposte ricevute in questi mesi è sinonimo della volontà di non arrendersi alla paura, ma di volerla combattere con la bellezza e la creatività. L’architettura messa al servizio di tutti diventa esempio di vittoria per la collettività e rinascita urbanistica all’insegna dell’estetica e della necessità

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