big_130

In questo saggio breve Leonardo Caffo prende spunto dal celebre “aforisma 115” che Nietzsche scrisse ne La gaia scienza, l’aforisma chiamato “i quattro errori”: 1) che l’uomo si vede sempre e solo incompiutamente; 2) che l’uomo si attribuisce qualità immaginarie; 3) che l’uomo si sente in una falsa condizione gerarchica rispetto alla natura e agli animali; 4) che l’uomo inventa sempre nuove tavole di valori considerandole per qualche tempo eterne e incondizionate.

Attraverso la rilettura di questi quattro errori fondamentali, a cui viene dedicato un capitolo ciascuno, Leonardo Caffo vuole spingersi oltre l’antropocentrismo e il superomismo verso una nuova e imponente immagine dell’umanità del futuro.
Del destino umano è una brillante rilettura della filosofia nietzschiana che sorprende per la capacità di interpretare in modo lucido ed efficace le esigenze e i problemi della nostra contemporaneità e per immaginare un’umanità futura possibile e diversa da quella attuale.
L’”impresa” filosofica di Caffo è allora quella di ridisegnare, a partire da Nietzsche ma in un certo modo superandolo, una figura umana “uguale e contraria” a quella del superuomo: il tentativo di costruire una “condizione postumana” capace di andare oltre il nichilismo e l’individualismo.