20 febbraio ore 12 / Palazzo Canavée /  Aula C0. 63

Lectio Magistralis di Leonardo Caffo

Università della Svizzera Italiana

Si fa un grande parlare, nel pensiero contemporaneo più radicale, di movimenti che dai nuovi materialismi agli accelerazionismi conducono a concettualizzare un grande “pensiero della fine”. La fine del mondo, solitamente. L’antropocentrismo, basato su una nostra presunta superiorità rispetto alle altre forme di vita ha al suo opposto la concezione per cui in realtà siamo della stessa sostanza di tutti gli altri esseri viventi. L’umanità, oggi fragile come non mai, sta per entrare in una nuova e inaspettata èra della sua evoluzione che può essere o anticipata e ben gestita, attraverso questo opposto dell’antropocentrismo e dunque accompagnata da un progetto, oppure diventare lo scenario apocalittico post-fine se semplicemente ignorata.